sabato 18 ottobre 2008

NON VENDIAMO LA FARMACIA COMUNALE


Considero pienamente condivisibile quanto espresso dall’Assessore Mario Ciani circa le problematiche riguardanti la violazione del patto di stabilità; come sempre chi ha amministrato fino a poco tempo fa addossa all’attuale Amministrazione le sue colpe. Ciò è tipico del comportamento della Sinistra tuderte ma mi sembra che le spiegazioni esaustive dell’Assessore abbiano ampiamente spiegato come stiano realmente le cose, manifestando con la sua competenza le solite incompetenti strumentalizzazioni dell’opposizione consiliare.
Un solo cenno vorrei farlo sull’avanzo di bilancio e poiché non lo conosco nei dettagli mi scuso se ci sono problematiche delle quali non sono a conoscenza che ostano al mio giudizio in merito; dall’intervento dell’Assessore apprendo che nel 2007 c’è stato un notevole avanzo di amministrazione e non ritengo ciò “premiante”. Il Comune di Todi ha sempre elevati avuto avanzi di amministrazione, almeno da quanto mi ricordo dalla mia prima presenza in Consiglio Comunale ed esattamente dal 1994, quando logicamente le Giunte erano tutte di sinistra; io spero che con la “messa a regime” dell’attuale Amministrazione si cessi di avere consistenti avanzi perché il Comune non deve essere un risparmiatore ma un erogatore di servizi ai cittadini ed elevati avanzi sono generalmente motivati da servizi che potrebbero essere concessi in maniera più capillare ed estesa o da eccessivi carichi fiscali o eccessivi contributi sui servizi gravanti sui cittadini.
Le parole dell’Assessore sull’esternalizzazione della Farmacia comunale mi preoccupano molto; io spero che alla fine valuti negativamente tale ipotesi, sia di gestione e tantomeno di cessione. Non ci sono motivi che rendano necessario tale provvedimento perché la farmacia è forse l’unica attività comunale che può chiudere il proprio bilancio con un utile; se così non avvenisse, vorrebbe dire che ci sarebbero enormi errori nella sua gestione ed in passato l’Amministrazione di sinistra è riuscita a fare anche questo, non controllando adeguatamente quanto avveniva al suo interno. La farmacia comunale fornisce un servizio troppo importante per la città e quindi invito l’Assessore a valutare ipotesi di miglioramento nei suoi servizi piuttosto che una sua esternalizzazione. Già vediamo quanti disagi creano le gestioni esterne, tipo quella del servizio idrico, esternalizzata dalla sinistra e della quale già in tempi lontani ero stato un fermo oppositore. Le mie posizioni politiche sono logicamente vicine a quelle dell’Assessore, ma sul tema delle privatizzazioni sono proprio distanti: la volontà di privatizzare ed esternalizzare, cavalcata anche dalla maggior parte della sinistra, è inadeguata, soprattutto in realtà quali quelle di un piccolo Comune come il nostro, e non può che comportare disagi ai propri cittadini; ripeto, l’importante è vigilare nella gestione e riuscire ad ottimizzare l’utile derivante dalla gestione della farmacia perché trovare una farmacia che non guadagna è un’impresa impossibile.
Gianluca Alvi