martedì 26 febbraio 2008

ASSALTO ALLA SEDE DE “LA DESTRA” DI TERNI


La Destra di Todi esprime solidarietà alla sede ternana per l'esecrabile assalto subìto; sono stati spaccati i vetri della sede, da poco apertasi, con un lancio di sampietrini divelti dalla pavimentazione della piazza circostante e sono tornate scritte intimidatorie sui muri, la vergognosa stella a cinque punte delle Brigate Rosse e mirate scritte minacciose contro il nostro Segretario Nazionale che ricordano altri tempi e la persistenza ancora di una mentalità violenta, ottusa, gretta e però sempre pericolosa, tipica dei vecchi comunisti. Speriamo che le Forze dell'Ordine, alle quali è stata inoltrata denuncia da parte del Portavoce provinciale Gianluca Procaccini, riescano a trovare i colpevoli, sicuramente balordi di sinistra, fomentati da un odio verso il nostro pensiero e le nostre idee che, per la loro libertà e forza, iniziano a far paura.
Seguitiamo a portare avanti i nostri ideali chiari e puri, senza paura, come sempre; le prossime elezioni faranno vedere la nostra forza e dimostreranno l'inconsistenza dei nostri nemici.
Oggi 26 febbraio si svolgerà una conferenza stampa presso la sede di Terni, teatro dell’accaduto, alle ore 11 in Piazza Ridolfi.

giovedì 21 febbraio 2008

COSTITUZIONE COMITATO ELETTORALE UMBRO

Ieri sera si sono riuniti a Todi i vertici dirigenziali umbri di La Destra e Fiamma Tricolore. Le due forze politiche che si presenteranno unite sotto lo stesso simbolo dopo l’accordo raggiunto tra Storace e Romagnoli, mosse dagli stessi ideali e valori, hanno gettato le basi per intraprendere la campagna elettorale nella nostra regione, certe di ottenere un ampio consenso alle prossime elezioni politiche. L’incontro ha fatto emergere una convergenza piena negli intenti e nelle strategie elettorali. Si è costituito una comitato paritetico che sarà la guida, sia nelle determinazioni delle candidature, sia nei piani di azione della campagna elettorale.

mercoledì 20 febbraio 2008

Daniela Santanchè Premier


Dopo decenni di falso femminismo , di quote rosa (come se le donne fossero una specie in via d'estinzione) dopo il nauseante buonismo Veltroniano sulla necessità delle donne in politica ( per poi candidare nel PD vecchi arnesi,professionisti della politica da anni )soltanto la Destra Italiana , Nazionale Sociale e Popolare per la prima volta nella storia italiana candida una donna a Presidente del Consiglio dei Ministri... diamole fiducia !

sabato 16 febbraio 2008

FINALMENTE LE FIAMME BRUCIANO INSIEME



L’accordo tra le due uniche e vere forze italiane di Destra è finalmente realtà; La Destra e Fiamma Tricolore andranno al voto con un unico simbolo ed un’unica lista. A differenza dello pseudopartito di destra della Mussolini, che si è solo garantita un posto per lei in Parlamento vendendo le sue idee e soprattutto il cognome che indecorosamente porta, siamo gli unici, a destra, che non hanno accettato l’elemosina di una manciata di deputati, in cambio della propria morte politica, dal nuovo cartello elettorale di Berlusconi e Fini. Il loro intento è oramai chiaramente quello di fare un’alleanza con la sinistra di Veltroni, tagliando le ali estreme; ma dovranno fare i conti con noi perché in Parlamento saremo presenti e mai disposti a scendere a compromessi per i loro bassi interessi di bottega. Onore quindi ai Segretari dei nostri partiti Onorevoli Storace e Romagnoli che, assieme al Nostro Presidente On. Buontempo ed al Nostro Candidato premier On. Santanchè, hanno deciso di unirsi in una Destra forte, vera e identitaria. I nostri ideali sono puri, imperituri e indisponibili a qualsiasi compromesso o mediazione che non sia di interesse per la Nostra Patria. Mettiamoci subito in movimento perché così assieme conseguiremo sicuramente dagli elettori i voti necessari per avere una rappresentanza numerosa e determinante in Parlamento; il nostro popolo non è disposto a favorire questo nuovo vergognoso trasformismo che non lascia distinguere più i diversi ideali che le persone libere ed intelligenti dovrebbero avere, né, soprattutto, a morire democristiano. Spendiamo tutte le nostre energie per queste elezioni politiche, anche perché ad esse seguiranno a breve le amministrative e le europee e perché da questo primo risultato dipenderà il Nostro futuro e la tenuta della nostra alleanza. A Todi saremo sicuramente fortissimi perché con questo accordo è stata formalizzata un’alleanza che di fatto già esisteva per gli ideali comuni che contraddistinguono i militanti delle nostre due forze politiche. Ora più che mai attuale il pensiero di Ezra Pound: “Se un uomo non è disposto a rischiare nulla per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui”.
LA DESTRA TODI

A Ottobre Alleanza Nazionale si scioglie...parola di Fini!

Il Badoglio dei nostri tempi

«se l'udc andra' da sola alle elezioni la cosa non potra' che dispiacermi»
Fini: «An sciolta in autunno»
Intervista a "Libero": «Con un congresso stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico»

ROMA - Alleanza nazionale non c'è più. Ma la sua fine verrà certificata tra qualche mese. «In autunno si terrà il congresso di Alleanza nazionale e lì stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico. Lo scioglimento di An passerà da quel congresso. Ovviamente la stessa cosa dovrà farla Forza Italia». Lo ha dichiarato il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini in un’intervista concessa al quotidiano «Libero».

RAPPORTO CON L'UDC - Sul rapporto con l’Udc di Casini, Fini ha dichiarato che «Se andrà da solo alle elezioni la cosa non potrà che dispiacermi. Però il mio amico Pier non può pretendere di fare parte di una coalizione senza partecipare al progetto da cui è nata. L’alleanza con la Lega è un fatto a sé per la sua tipicità del suo essere movimento territoriale. L’Udc non è nella stessa condizione». Fini esclude di fare una semplice alleanza elettorale con Casini così come il Pd l’ha fatta con L’Italia dei Valori di Di Pietro. "Francamente non vedo la ragione dell’operazione. Veltroni ha fatto l’accordo con l’Italia dei Valori perché spera di agganciare il dipietrismo, cioè quel miscuglio di antipolitica e di giustizialismo che l’ex pm rappresenta insieme a Grillo. E comunque non vedo neanche il perché dovremmo ripetere l’errore di Veltroni. Lui aveva detto che sarebbe andato da solo e invece ha stretto un accordo con Di Pietro. Lasciamo che sia il solo a contraddirsi». Fini ha anche sottolineato che il nuovo partito «Il Popolo della Libertà non nasce a San Babila, sul predellino o ai gazebo: nascerà nell’urna il 13 e il 14 aprile e che non è un partito deciso unilateralmente da Berlusconi».

Intervista su LIBERO

venerdì 15 febbraio 2008

La Destra e la Fiamma Tricolore insieme alle elezioni


Roma, 15 febbraio 2008 - La Destra e la Fiamma Tricolore correranno insieme alle prossime elezioni. L'accordo e' stato formalizzato oggi in una conferenza stampa alla Camera. Daniela Santanche' sara' la candidata premier del cartello elettorale siglato tra Francesco Storace e Luca Romagnoli. Stesso simbolo non solo alle politiche ma anche alle amministrative, dove Storace correra' per il Campidoglio mentre Teodoro Buontempo sara' il candidato alla provincia di Roma.

dal sito www.storace.it

Ora tocca a voi. Oggi La Destra e la Fiamma Tricolore hanno presentato il cartello elettorale in vista del voto: malgrado tutti i tentativi di cancellarci, LA DESTRA C’E’.
A queste elezioni il nostro simbolo sarà insieme a quello della Fiamma, perché anche lì ci sono uomini e donne che hanno saputo dire “no” a un seggio sicuro, scegliendo la difesa dell’identità e dei valori.
Noi abbiamo pronunciato un “no” chiaro e forte a chi ci ha detto che dovevamo sciogliere il nostro partito. La dignità e la coerenza non sono in vendita: i nostri seggi ce li vogliamo sudare, con il nostro simbolo e con i nostri soldi. E ora sarà finalmente chiaro a tutti che da Berlusconi non abbiamo avuto mezzo euro, né glielo abbiamo chiesto.
Ora tocca voi. Serve una mobilitazione eccezionale e sono convinto che, una volta di più, sarete straordinari. Voi siete il popolo della destra e, col vostro cuore e con la vostra passione, ci aiuterete a superare tutti gli ostacoli e tutti gli sbarramenti che la casta ritiene possano fermarci. Ma noi siamo partiti. E non ci ferma più nessuno.



ELEZIONI/SANTANCHE’ SHOW ALLA CAMERA: SILURI CONTRO BERLUSCONI-FINI

Roma, 15 feb. - Un fiume in piena, irruenta, irriverente e aggressiva come non mai. Daniela Santanché ha presentato oggi in conferenza stampa a Montecitorio, insieme a Teodoro Buontempo e Luca Romagnoli, il simbolo della nascente ‘Cosa nera’, frutto
dell’incontro della Destra di Francesco Storace e della ‘Fiamma Tricolore’. Un simbolo che ricorda quello di An, anche se Buontempo assicura “E’ una lettura maliziosa, mica potevamo mettere insieme i due simboli in modo diverso”.

Segue il Daniela Santanchè Show alla Camera dei Deputati. A Berlusconi manda a dire: “attento, perché ti stai mettendo con chi voleva ‘fotterti’ la moglie, cioé Veltroni, e con chi voleva rivoltarsi come un calzino, Di Pietro”. Per Fini parole altrettanto dure: “Silvio, come puoi dormire dormendo con il tuo peggior traditore che ti ha dato dell’ectoplasma, che se fossi morto avrebbe voluto prendere il tuo posto e ti ricattava sulla
Gentiloni”.
Sempre contro il presidente del suo ex partito, la Santanchè un altro siluro: “An nel Pdl? Ha fatto bene, voleva andare nel Ppe e senza questa fusione con Fi il Ppe gli sputava in faccia”.

Buontempo spiega la scelta della ‘Destra’ di correre da sola, dopo il rifiuto del Pdl di apparentarsi con la creatura di Storace: “Ci è stato fatto un ricatto, per noi la dignità è un valore non in vendita. Non ci possono chiedere di annullare le ragioni per le quali abbiamo fondato il partito”.
Anche alle amministrative la ‘Destra’ e la Fiamma Tricolore andranno assieme, presentando Storace alle comunali di Roma e Buontempo alla Provincia. Un’alleanza, sottolinea Romagnoli, che permette di “riannodare radici e percorsi”, una scelta dettata
dal fatto che si è tentato di “togliere la dignità al nostro partito”.

“Nell’antica Roma - spiega Santanché, candidata premier del cartello elettorale - chi accendeva la fiamma erano le donne e oggi la storia si sta ripetendo. Volevano comprarci, abbiamo detto no”. Sia Buontempo che Santanché si appellano agli elettori di An. Spiega il primo: “Se non condividete il progetto del Pdl, allora votateci”. Conclude la seconda: “Vinceremo, pensiamo di raggiungere il 4%”.

mercoledì 13 febbraio 2008

Storace a Todi...una serata da non dimenticare !




C’è chi vuole rifondare il centrosinistra, chi vuole rifondare il comunismo e anche chi vuole rifondare il grande Centro. Noi abbiamo un’idea originale: Rifondare l’Italia. E’ con questo slogan che l’Umbria accoglie il Senatore Francesco Storace, Segretario Nazionale de “La Destra”. Oggi l’appuntamento per l’apertura ufficiale in Umbria della campagna elettorale dopo l’Assemblea Organizzativa di Trieste. “La Destra correrà da sola con Daniela Santanchè candidata Premier” così Storace dopo la cena ad Arcore con Silvio Berlusconi: “non si è raggiunto l’accordo per l’adesione al PdL, troppi veti e il sacrificio del nostro simbolo e di un’identità”. A fare gli onori di casa per la Regione Umbria è il Consigliere Regionale Aldo Tracchegiani che, insieme al portavoce provinciale di Perugia, Sante Coccia, l’imprenditrice da poco approdata al partito, Carla Spagnoli, il portavoce provinciale di Terni, Gianluca Procaccini, ha incontrato la stampa alle ore 15 presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, sede della Regione, in Piazza Italia, 2; sono proseguiti poi a Terni alle ore 18 all’Auditorium di Palazzo Primavera, in Via Giordano Bruno e infine alla cena a Todi al ristorante Rosa dei Venti. “Il “partito nuovo” di Storace sta riscuotendo grandi consensi in una regione, quale è l’Umbria, a forte vocazione di centrosinistra. E questo – commenta Aldo Tracchegiani – è soltanto l’inizio di un percorso che vede il nostro partito in evoluzione continua anche in virtù della fusione di AN nel PdL”. La dimostrazione che La Destra in Umbria ha fatto breccia: le prime due tappe di Perugia e Terni hanno visto la presenza di molti simpatizzanti e militanti alla presenza di Francesco Storace, segretario nazionale del partito e candidato sindaco di Roma. Il Senatore Francesco Storace ha voluto iniziare la campagna elettorale in Umbria e nella fine del pomeriggio è stato ricevuto nel Comune di Todi dal Sindaco Avv. Antonino Ruggiano che gli ha donato alcune stampe di Todi e varie pubblicazioni. La serata si è conclusa con un incontro conviviale sempre a Todi presso il Ristorante La Rosa dei Venti ed alla cena, fortemente voluta a Todi dal Portavoce cittadino e membro del Coordinamento regionale Gianluca Alvi e dai membri locali della Giunta provinciale Valerio Torre e Leonardo Mallozzi, erano presenti, oltre al Sindaco di Todi ed all’Assessore Bruno Bertini, circa duecento persone tra dirigenti, iscritti, simpatizzanti ed ospiti; nel corso della cena il Segretario de La Destra ha poi preso la parola ribadendo i concetti di base: “nessun accordo con il PdL senza il nostro simbolo, pronti a correre da soli con Daniela Santanchè candidata Premier” ha ribadito. Poi i punto fondanti la politica de La Destra: “mi chiedono se sono nostalgico? Sì, della vita che si faceva trent’anni fa quando ancora la famiglia era un valore, la vita era sacra, la sicurezza non era ossessione di tutti come oggi. Il nostro motto oggi è: “no simbolo, no voti”, riferendosi al veto posto da Fini e Berlusconi. “L’Umbria in questi due mesi che ci separano dal voto si impegnerà, come lo ha fatto sin dal primo giorno, gli ha fatto eco Aldo Tracchegiani, portavoce regionale de La Destra, presente insieme ai portavoce provinciali di Perugia Sante Coccia e Terni Gianluca Procaccini, e riusciremo a far capire chi e cosa è La Destra con le nostre sole forze”.

lunedì 11 febbraio 2008

il Senatore Storace in visita a Todi lunedì 11 FEBBRAIO





11 febbraio - Storace in Umbria

PROGRAMMA 11 FEBBRAIO 2007

ORE 15.00 - PERUGIA - Conferenza stampa “Rifondare l’Italia”
Sala della Partecipazione, Palazzo Cesaroni (sede del Consiglio regionale), Piazza Italia 2, Perugia

ORE 18.00 – TERNI – Incontro con i militanti e conferenza stampa – Auditorium Palazzo Primavera – Via Giordano Bruno, Terni

ORE 20.30 - TODI – Cena Ristorante Rosa dei Venti, loc. Fiore di Todi

domenica 10 febbraio 2008

..Se non ci vogliono andiamo da soli!


Trieste la prima conferenza organizzativa del partito "la destra"
Storace: «Santanchè candidata premier»In serata incontro con Silvio Berlusconi
L'ex ministro della Salute: «Se il Cavaliere rifiuta il partito La Destra andremo avanti per la nostra strada»



TRIESTE - «Stasera vedo Berlusconi ad Arcore. Gli spiegherò quello che è successo oggi a Trieste, è doveroso da parte mia. Gli dirò che da sabato raccoglieremo le firme su due moduli: sul primo ci sarà scritto "Santanchè premier", sul secondo "Berlusconi premier". Se il Cavaliere rifiuta La Destra, andremo avanti per la nostra strada». All'indomani del discorso di Silvio Berlusconi a San Babila e nel giorno in cui Walter Veltroni dà il via da Spello alla campagna elettorale del Pd, Francesco Storace sfodera il suo asso nella manica in vista del voto del 13 e 14 aprile. E lo fa al termine della prima Conferenza nazionale organizzata dal suo partito a Trieste. «Siamo rimasti impressionati - ha detto l'ex ministro della Salute - dall'ovazione di ben cinque minuti tributata alla proposta di candidare la nostra portavoce a Palazzo Chigi. Più in generale rimarco a tutti che se è nata la Destra è perché c'è sangue nella vene e non accettiamo giochetti».

«IL NOSTRO POPOLO CI CHIEDE DI ANDARE DA SOLI» - In una nota, Storace scrive che La Destra «chiede, di fronte ai veti, di andare da soli, con la candidatura di Daniela Santanchè». L'ex esponente di Alleanza Nazionale ha spiegato di avvertire «una responsabilità in più: quella di dover rappresentare una comunità che chiede di andare da soli. Il nostro popolo - conclude - ha dimostrato a Trieste di non tollerare ferite alla nostra dignità».

«IO ORGOGLIOSA» - «Ci voleva il coraggio de La Destra per candidare per la prima volta una donna premier in una competizione elettorale» ha affermato Daniela Santanchè in una dichiarazione. «Ringrazio di cuore Storace e tutti i dirigenti - aggiunge la Santanchè - e resto a disposizione del partito per le decisioni che stiamo per assumere con il grande orgoglio di rappresentare, assieme a migliaia e migliaia di militanti e simpatizzanti la vera destra italiana».

sabato 9 febbraio 2008

GIORNO DEL RICORDO


Foiba di Basovizza
(solo qui 2.000 vittime; a guerra finita!)

GIORNO DEL RICORDO
La Destra sarà presente a Trieste il 10 febbraio per non dimenticare il dramma delle foibe, sempre nascosto dai nostri governanti.
Ci si troverà tutti il giorno 10 febbraio a Trieste, città che pagò in termine di vite umane in quei terribili anni, per ricordare le migliaia di vittime innocenti uccise da un odio indescrivibile riversato contro le popolazioni italiane. Saremo presenti per ricordare tutte le vittime gettate nelle profondità carsiche delle terre d’Istria e di Dalmazia; esse furono uccise non perché appartenessero a una o ad un’altra formazione politica ma perché italiane. Furono uccise e gettate nelle foibe affinché fossero dimenticate e destinate all’oblio, perché vi era un preciso piano politico per cancellare tutto ciò che era italiano nell’ Istria, Fiume e nella Dalmazia.
Tale progetto politico fu attuato fra il silenzio delle autorità italiane e di alcuni partiti politici di allora, che vollero di proposito chiudere gli occhi dinnanzi a quel massacro e quel genocidio di italiani lasciati al loro destino. Saremo presenti anche perché molti avrebbero voluto dimenticare e cancellare la pagina più triste del nostro paese.
Per caratterizzare la nostra identità, da Trieste, domenica prossima, si parte con la Conferenza organizzativa de La Destra per la prima campagna elettorale in cui combatteremo finalmente per quello in cui crediamo noi.

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GIORNO DEL RICORDO A TODI

10 Febbraio 2008
Todi - Sala del Consiglio Comunale

Ore 09,00 Apertura mostra fotografica “ MEMORIA E IDENTITA’ ”, storia e vita del quartiere giuliano dalmata di Roma, già esposta all’EUR e realizzata dalla Dr.ssa Roberta Fidanzia.

Ore 10,00 Proiezione filmato

Ore 11,30 Commemorazione dei caduti delle Foibe

Parteciperanno:

Dr.ssa Roberta Fidanzia, dottore di ricerca in storia delle dottrine politiche e Filosofia politica presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Dr.ssa Maria Antonietta Marocchi, autrice del libro “ UNA VITA ITALIANA, DALLE FOIBE ALLA RICOSTRUZIONE ”, figlia di esuli di Capodistria.

Assessore Bruno Bertini, Segretario Regionale del MS Fiamma Tricolore.

La mostra “ Memoria e identità “ rimarrà aperta fino alle ore 18,00.

venerdì 8 febbraio 2008

La Fiamma va in soffitta...


Con una decisione di Fini ( come sempre senza consultare nè gli organi di partito nè la base) di punto in bianco manda in soffitta l'esperienza di Alleanza Nazionale, sciogliendola nel PdL e aggregandola al PPE (quindi nel solco del Popolarismo Europeo).
Ora è chiaro che La Destra è l'unico Partito rimasto a difendere gli ideali e le tradizioni di tutti gli uomini e le donne che si sentono" di destra"

vi proponiamo sotto le prime reazioni di un simbolo della nostra storica "famiglia" , ovvero Donna Assunta Almirante, appena saputo della decisione di Fini di sciogliere AN nel PdL



La moglie dello storico fondatore del MsI
Donna Assunta boccia la lista unica:
«Fini non è il padrone del simbolo»
«Non può mettere la fiamma in soffitta, riunisca la gente di An. Spero che ci ripensi»






«Fini non è il padrone del simbolo di An: se vuole ammainare le bandiere e mettere la fiamma in soffitta, lo dica chiaramente al popolo di destra. Riunisca la gente di An e chieda il permesso agli elettori, bisogna vedere se saranno d'accordo».

Donna Assunta Almirante prende le distanze dal leader di An Gianfranco Fini, che ha aderito al Popolo della libertà di Silvio Berlusconi. La moglie dello storico fondatore del Msi si definisce «in uno stato di confusione totale e- assicura- come me lo saranno molti elettori che sulla scheda elettorale non troveranno più il simbolo della fiamma. Possibile - si chiede- che Fini, di cui tutto si può dire tranne che sia uno stupido, non abbia vagliato più attentamente la situazione prima di prendere questa scelta?». Perché, avverte, «se Fini ha veramente intenzione di mettere il simbolo in soffitta, ci sarà sicuramente qualcuno che si alza in piedi e dice: "Bene, se la fiamma non t'interessa, allora me la prendo io. Ci sarà eccome quel qualcuno...».

Donna Assunta, poi, lascia aperto uno spiraglio: «Spero che sia una decisione momentanea, provvisoria. Dettata dalla consapevolezza che il Pd si può sconfiggere solo uniti». Insomma, sintetizza, se si trattasse di un semplice «accordo elettorale», allora la mossa avrebbe la sua benedizione. Comunque, la scomparsa del simbolo di An, sottolinea Donna Assunta, «resta un fatto molto negativo, che può mettere a rischio l'esito del voto». Poi, una bacchettata alla scelta di andare subito alle urne: «È stato sbagliato chiedere di andare in fretta e furia al voto. Prima- osserva- andava fatta la riforma della legge elettorale: è questo che vuole veramente il popolo. Le elezioni le vogliono solo i partiti e i politici».

giovedì 7 febbraio 2008